
Roma, 26 feb. (Apcom) - E’ un messaggio rassicurante quello del capo della protezione civile Guido Bertolaso sulla riuscita del piano di emergenza per evitare l’inquinamento da idrocarburi sul Po, dopo lo sversamento sull’affluente Lambro. Per affrontare l’emergenza “insieme a Lombardia e Veneto abbiamo costituito una unità di crisi che seguirà in queste ore decisive l’evoluzione della situazione” ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, al termine del vertice con Bertolaso.”I nostri obiettivi sono salvare Ferrara, per quanto riguarda l’acqua potabile, e il Delta del Po per tutto l’ecosistema. Ce la faremo” ha affermato il capo della Protezione civile. Il prossimo Consiglio dei ministri dichiarerà lo stato di emergenza per Lombardia, Emilia Romagna e Veneto interessate dallo sversamento di idrocarburi.La quantità di idrocarburi sversata nel fiume Lambro dal misterioso incidente di tre giorni fa è di circa 3mila tonnellate, la maggior parte gasolio e una quota minore di olio combustibile. Circa mille tonnellate di questo materiale sono già state recuperate avviate al trattamento negli impianti. Da oggi, Arpa Lombardia e Province di Milano e Monza Brianza, realizzeranno un intervento sperimentale di trattamento enzimatico per “aggredire” gli idrocarburi sversati nel Lambro e ridurli a materiale biodegradabile. L’operazione sarà compiuta nella zona del depuratore di Monza, dove sono intrappolate alcune centinaia di tonnellate di idrocarburi, e in altre zone di ristagno lungo l’asta del fiume.Le guardie ecologiche volontarie e un primo nucleo di volontari ambientali inizieranno un primo intervento sulle sponde del Lambro già domenica. Saranno 150, tutti dotati di adeguata competenza, con tre compiti prioritari: ripulire le sponde dai rifiuti nel tratto più direttamente interessato dallo sversamento, predisporre gli accessi dalle strade alle rive del fiume per consentire l’intervento dei mezzi di bonifica; creare le condizioni per cui le sponde siano percorribili dagli stessi mezzi.